BEATRICE SACCO

Beatrice Sacco
Not Me.

Lightbox site-specific, stampa su Plexiglas 86x 60 cm
2018

Not Me. nasce da una riflessione sull’opposizione e sull’inversione. Opposti sono i colori della foto originaria, invertiti dal bianco al nero e viceversa, cosí come la mia figura, che è sia quella che scatta la foto che il soggetto dello scatto. Un autoritratto che però finisce in cortocircuito, perché per scattare la foto non posso guardare in camera e per l’imparzialità di una visione solo apparentemente esterna. La finestra non vuole essere una cornice, ma un filtro tra soggetto e oggetto, un varco ed un punto di confine e di comunicazione tra le due parti. La figura nell’ operazione di inversione di colori diventa una macchia di luce e si perde nel paesaggio, il quale invece guadagna risalto nei dettagli e prominenza. Ogni cosa è all’opposto di come si vedrebbe, filtrata dall’ostacolo rappresentato dalla finestra, che è anche l’ostacolo della mia visione, incastrata a metà tra soggettività ed oggettività. Un paesaggio emotivo di contrasti, realizzato come lightbox per accentuare la distanza tra le luci reali e quelle ritratte, che trasformano il soggetto in fantasma e i dettagli in protagonisti. Il lavoro è stato installato davanti ad una finestra murata, nel tentativo di ricrearne l’apertura e di creare uno spiraglio di visione non più permesso, oltre che di trasferire un paesaggio da un luogo, quello reale della finestra, ad un altro, diverso e per ora impossibile da vedere.


BIO:
Beatrice Sacco nasce a Torino nel 1993. Dopo studi classici, si laurea in scultura all’ Accademia Albertina di Torino. Da sempre attratta dalle arti visive e dalla scrittura, le persegue e le coltiva tramite l’utilizzo di svariati mezzi artistici. Segue da alcuni anni un noto incisore torinese nel suo studio, e collabora in qualità di assistente in una galleria londinese con sede a Torino. Oltre alla passione per la pratica scultorea, si dedica allo studio e alla sperimentazione nel campo dell’incisione e della fotografia analogica e digitale.
La sua ricerca verte sull’analisi di polarità opposte e di contrasti, a livello pratico e teorico, e sulla loro espressione tramite l’utilizzo di differenti media.