DAVIDE BARTOLOMEI

Davide Bartolomei
Music for IV speaker,
Reverbs & Hall
Sabato 26 Gennaio
2019

Nel 1959 John Cage partecipò al telequiz Lascia o raddoppia, in qualità di esperto di funghi, vincendo 5 milioni di lire. Durante lo spettacolo si esibì in un concerto chiamato "Water Walk" e la memorabile conversazione con Mike Buongiorno, sbigottito e incapace di cogliere una tale sensibilità innovatrice, imprime indelebilmente un concetto fondamentale: la musica rimane. Oltre la sua esecuzione, oltre la sua riproduzione, oltre il suo ascolto, il suono vive anche nel silenzio, in una continuità liquida fatta di suggestive attese, pause e ripetizioni.

Sull’analoga concezione di un flusso sonoro, perpetuo e ipnotico, si colloca il lavoro dell’artista emiliano Davide Bartolomei. “Music for IV speaker, reverbs & Hall” è una composizione di 40 minuti in cui, riverberi, ritardi e loop infiniti creano un affresco armonico e multiforme che trasforma l’ambiente in un utero cosmico senza tempo. Lo spazio, infatti, è oniricamente avvolto dalle vibranti risonanze emesse da quattro spaekers disposti angolarmente che favoriscono e amplificano un diverso grado di percezione immersiva.

La chitarra, principale fonte di suono, si mimetizza e si converte a causa di un trattamento strumentale lungo e circolare dal quale riemerge e discende suscitando oscillazioni fluide ed eteree. Un oceano scosso da onde elettromagnetiche si scompone così in insenature dall’ascolto frattale, senza origine né direzione, dove la spazializzazione elettronica gioca un ruolo determinante per una rinnovata esperienza conoscitiva. Un luogo di musica ininterrotta dove, l’ascoltatore, muovendosi liberamente nello spazio, può immergersi nelle diverse riverberazioni e modulazioni acustiche.

Da La Monte Young ai Popol Vuh, da Basinski ad Alva Noto, il mondo musicale di Bartolomei si costella di melodie messe in loop che, suonate contemporaneamente, sviluppano un profondo sentire anecoico, i cui echi, assorbiti dallo spazio e dalla nostra intimità, distruggono una dimensione temporale tradizionalmente intesa, rendendo labile il confine tra le possibilità dei suoni e l’abitudine all’ascolto. L’esibizione si svolgerà inoltre nell’installazione di TiFurto e si velerà di misticismo grazie alla collaborazione con l’artista stesso che favorirà l’ascesi verso una trascendenza che rivoluziona le comuni pratiche di fruizione.




BIO:

Bartolomei (Lugo di Romagna, 1990) sviluppa il suo personale linguaggio esplorando le possibilità nascoste nell'interazione tra corde e circuiti. Ha realizzato due pubblicazioni "Remote", lavoro collaborativo con Emanuele Magni (Grottarecords), e Panthalassa (Communion). Vive e lavora a Bologna dove opera con numerosi collettivi locali tra cui Bologna Elettrica, Discomfort Dispatch, Einheit, Chmod. Dal 2016 in poi il suo lavoro è stato presentato in centinaia di concerti sparsi sulla penisola e oltralpe toccando paesi come Germania, Svizzera, Francia. Lavora a stretto contatto con il collettivo milanese Communion, (MACAO) con il quale ha in cantiere ancora un paio di pubblicazioni per l'anno nuovo.

Testo di Eleonora Fascetta
Foto di Mara Jvonne Raia